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Paese civile e democratico in cui il rispetto per la natura si unisce alla tecnologia in un equilibrio fantastico, la Svezia è per me il paese in cui vivere. Ho vissuto per otto mesi a Stoccolma, nel lontano 1998, grazie alla borsa di studio Erasmus che mi ha permesso anche di imparare lo svedese (lingua apparentemente difficile ma sicuramente più facile studiarla se si parte dall'inglese e non dall'italiano). Da qualche anno seguo il cantante Svedese Måns Zelmerlöw: nel giugno del 2017 sono andata a vedere un suo concerto a Gröna Lund e trovate qualche foto del concerto nella sezione "Il viaggio 2". Oltre a Måns seguo anche il gruppo svedese Den svenska björnstammen.

Per quanto riguarda il viaggio, direi che tutti dovrebbero vedere questo bellissimo paese, sia per conoscerne la cultura che lo stile di vita, sia per sentire il profumo di libertà immersi nella natura. Cosa vedere? Le città, i paesini, la natura, la lapponia svedese.... ed anche l'aurora boreale se vi capita di andare a Nord.

Spero di riuscire a trasmettervi tutta l'essenza di questo meraviglioso paese attraverso la descrizione dei miei viaggi corredati da foto scattate della sottoscritta. Mappe e cartine sono prese da internet.

 

 
Conosciamo la Svezia

La Svezia è una monarchia costituzionale caratterizzata da un sistema parlamentare unicamerale (Costituzione del 1966). Il re è capo dello Stato, ma ha funzioni esclusivamente rappresentative: secondo un emendamento del 1979, l'erede al trono è il primogenito del sovrano, di qualunque sesso. Il Parlamento è il supremo organo decisionale: i suoi 349 posti sono suddivisi tra i partiti eletti. Il Parlamento sceglie il Primo Ministro, il quale a sua volta nomina il Governo.

In Svezia esiste il cd federalismo fiscale: meccanismo attraverso il quale lo Stato trasferisce alle regioni varie funzioni e concede loro un'autonomia finanziaria per garantire l'efficienza dei servizi forniti ai cittadini (Martines, 1994), quali ad esempio l'assistenza sanitaria e l'istruzione. A questo scopo l'attività locale pubblica è stata affidata alle Federazioni Municipali (sotto il controllo dei Comuni) e a particolari governi autonomi locali, grandi come una Contea e chiamati a volte Comuni secondari (con un vero e proprio governo, da loro stessi scelto). In Svezia viene adottato il federalismo fiscale di tipo cooperativo secondo cui il governo centrale aiuta quello locale attraverso la regolamentazione ed i sussidi (Costituzione, 1995): in tal modo tutti governi locali possono soddisfare vari bisogni collettivi con la stessa capacità fiscale (che non varia da regione a regione) e la quantità di servizi pubblici, forniti dalle diverse giurisdizioni locali, riflettono diverse preferenze e non diverse opportunità economiche.

Dal punto di vista territoriale, la Svezia è suddivisa in tre grandi regioni: Norrland (Terra del Nord), Svealand e GÖtaland. Ognuna di queste zone è suddivisa in contee e municipalità.

Fanno parte del Norrland le seguenti contee: Lappland, Norrbotten (è la contea più grande, che si estende lungo il Circolo Polare Artico), Västerbotten, Ångermanland, Medelpad, Jämtland (è la contea meno popolosa), Härjedalen

Fanno parte dello Svealand le seguenti contee: Dalarna, Värmland, Västmanland, Uppland, Stoccolma (è la contea più popolosa), Södermanland, Närke, Örebro

Fanno parte della regione del Götaland le seguenti contee: Dalsland (älvsborg), Bohusland (Bohus), Västergötland (Skaraborg), ÖstergÖtland, Gotland e Öland (Kalmar), SmÅland (Kronoberg e Jönköping), Halland, Blekinge (è la contea più piccola), SkÅne (Malmöhus e Kristianstad)

(Swedish Local Government. Traditions and Reforms. Svenska Istitutet)

Cosa vedere

La Svezia è un paese dell'Unione Europea situato nella penisola scandinava (detta semplicemente Scandinavia) a cui appartengono anche Norvegia e la parte nord occidentale della Finlandia. La sua area ricopre ben 447.435 km2. Il viaggio ideale per poterla visitare tutta è sicuramente in camper (visto che si può sostare praticamente ovunque), passando per Stoccolma, Göteborg, Sanfjallet, Kiruna. La capitale svedese va visitata almeno una volta nella vita, specie:

  • nel periodo natalizio
  • nel periodo primavera/estate

Nello specifico consiglio il periodo della Festa di Santa Lucia, che è intorno al 13 dicembre ma i giorni possono variare e quindi verificate sui siti svedesi. Interessanti sono anche i mercatini di Natale.

Per quanto riguarda invece il periodo primavera-estate, vi consiglio il periodo che va da giugno a metà agosto, quando le giornate sono talmente lunghe che si rischia di andare a dormire quando il sole è ancora alto. Importante in questo periodo è la festa di mezza estate (midsommaren) che si festeggia il venerdì tra il 20 e 25 giugno.

Di Stoccolma va sicuramente vista la città vecchia o Gamla Stan, il Wasamuseet, lo Skansen, il Municipio e il Nobel Museum, il Parlamento , il Castello di Drottningholm. Di indiscusso interesse c'è anche la Biblioteca civica, particolare perchè è di forma circolare. E se vi volete divertire tra musica e montagne russe, non potete perdervi il parco dei divertimenti di Stoccolma, il Gröna Lund, dove d'estate potete assistere a diversi concerti live.

Altri posti che vale la pena visitare, troviamo sicuramente Örebro, la piccola cittadina universitaria di Uppsala, l'isola di Gotland (attenzione ai Mosquitoes in estate), la piccola cittadina di Mora, il Fulufjället National Park, Kiruna e la lapponia svedese.

Inoltre vi suggerisco (anche se io non ho ancora avuto occasione di vederlo) il Museo dei Fallimenti (Museum of Failure) ad Helsingborg.

Non dimentichiamoci però di tutti gli eventi che ci sono in Svezia ed in special modo a Stoccolma, come i concerti estivi a Gröna Lund (ne "Il Viaggio 2" del 2017 vi racconto del bellissimo concerto del cantante svedese Måns Zelmerlöw), i concerti al Globen e tanto altro. D'estate poi ogni scusa è buona per un buon aperitivo...

Stoccolma: la città per eccellenza

STOCCOLMA

è una città fantastica perchè qui la natura è ovunque assieme a tecnologia, cibo e sport. Quando sono stata a Stoccolma la prima volta, nel 1998, non sapevo neanche cosa fosse, dove si trovasse e che lingua si parlasse. La gente diceva che fosse una città fredda, anche in estate, dove la gente parla poco e sopratutto parla una lingua strana e dove il sole si vede per pochi mesi all'anno. Questo sapevo di Stoccolma e della Svezia in generale. Per qualcuno forse è così, ma per me è diventata presto la città dove potrei vivere senza problemi. Si perchè io Stoccolma l'ho vissuta, l'ho conosciuta e l'ho amata. Pensate che nel lontano 1998 non sapevo cosa fosse un computer e quando arrivai alla biblioteca dell'universitò di Stoccolma rimasi subito meravigliata: tutto era tecnologico, anche richiedere un libro si faceva già con il computer! Ovunque c'erano Macintosh e non vi dico la fatica che facevo anche solo per scrivere le mail con una mia amica perchè per qualche strano motivo ciò che le scrivevo lei non riusciva a leggerle se non decodificando il messaggio (bha! la tecnologia è davvero complessa, anche se oggi i problemi sono di altra natura). Appena arrivata mi fanno fare subito un corso per imparare ad usare il computer: uguale uguale all'Italia (a dire la verità quando sono rientrata in Italia, anche UniRomaTre, dove studiavo, iniziò la formazione informatica). Comunque sia, la mia meraviglia accrebbe giorno per giorno per un posto che credevo freddo e lontano da me anni luce e che alla fine è risultato essere il paese più bello del mondo (anche se bisogna far capire loro quanto sono buoni i rigatoni al ragù...loro ci metterebbero probabilmente ancora il ketchup).

Godetevi il video "Stockholm: from Lappis to Vasa museum"

Stoccolma: Gamla Stan

Della Svezia adoro tutto, anche la lingua che potrei sintetizzare dicendovi che è simile all'inglese per la grammatica ma tedesca nella pronuncia. L'ho sempre condierata una lingua musicale, forse perchè la prima volta che sono salita sulla metro direzione GamlaStan sentivo pronunciare le fermate come se ci fosse un sottofondo musicale... nästa station, Gamla Stan. Era il lontano 2008....quanto tempo è passato da quella mia prima esperienza in terra svedese e tornarci ha riacceso i miei sogni, i miei ricordi. sarei dovuta restare, lo so...avrei avuto tutto quello che volevo...e invece eccomi qui da turista :-( Di Stoccolma ho visto molto e purtroppo non posso testimoniare fotograficamente tutto in quanto nel 2008 avevo una banalissima "Usa e Getta" e da turista si vede veramente poco di questo paese magnifico. Vi mostrerò ciò che posso suggerendovi anche itinerari da percorrere seppure privi di fotografie: vi racconterò di posti che meritano di essere visti...come l'Università dove ho studiato: Stockholm Universitet. Ma andiamo con ordine...partiamo dalla stazione centrale.


StadHuset (Il Municipio)

Partendo dalla stazione si raggiunge a piedi il Municipio o StadHuset (che letteralmente significa "la casa della città"), nell'isola di Kungsholmen: progettato dall'architetto Ragnar Östberg e inaugurato la sera del solstizio d'estate del 1923. Costruito in stile romantico è formato da otto milioni di mattoni. Il Municipio ospita anche il fastoso ricevimento dei Premi Nobel: dopo il banchetto nella Sala Blu, i premiati, la famiglia reale e gli ospiti si trasferiscono per il grande ballo nella Sala Dorata, con i suoi mosaici composti da 18 milioni di tessere d'oro. Sulla Torre (City Hall Tower), alta 106 metri, la cui Guglia è formata da 3 Corone d'orate, è possibile salire e godersi uno splendido panorama della città: la torre contiene, sulla cima, le statue di San Giorgio e il drago, che ogni giorno alle ore 12,00 e 18,00 si mettono in movimento grazie a un particolare meccanismo. Sul lato est, invece, si trova la statua del leggendario fondatore della città: Birger Jarl. La torre può essere visitata tutti i giorni tra Maggio e Settembre.

L'ingresso principale del Municipio è ornato da pannelli in rilievo che illustrano le fasi principali dello sviluppo della città. All'interno si può ammirare la celebre Sala blu, dove dal 1974 si svolge, il 10 dicembre di ogni anno, il banchetto di gala in onore dei premi Nobel. In origine la sala era un cortile interno, che poi è stato coperto e arricchito dalla presenza di un grande organo. Al piano superiore si trovano le sale ufficiali, tra cui quella del Consiglio, e le piccole sale delle udienze, ricche di arazzi del XVIII secolo. Merita una visita anche la spettacolare Gyllene salen, la Sala dorata, lunga 44 m e ornata da mosaici dorati composti da 20 milioni di tessere. Qui si tenevano i banchetti del Nobel prima di essere trasferiti, per esigenze di spazio, alla Sala blu. Il lato sud del palazzo è caratterizzato da un arioso portico visibile nella sua interezza solo dall'acqua o dall'opposta riva di Södermalm. Davanti al loggiato si stende uno spazio verde, coltivato a prato, dal quale si ammira una stupenda vista sulla città


Gamla Stan (La città vecchia)

Dopo aver visto il Municipio, ci siamo diretti a piedi verso la città vecchia si trova nell'isola di Staden, una delle tre isole che compongono la zona più antica di Stoccolma (le altre due isole sono Riddarholmen e Helgeandsholmen), ed è anche uno dei centri medievali meglio conservati in Europa. In questa parte di Stoccolma si trova la Cattedrale Storkyrkan, il palazzo reale (Kungliga Slottet), ed il Parlamento.

A Riddarholmen si può ammirare la bellissima Riddarholmskyrkan, visitabile tra Maggio e Settembre.

Qui è anche possibile vedere la statua di bronzo di Evert Taube, un famoso cantante e compositore svedese. Qui si può ammirare anche la statua di Solboten. Entrambe si trovano sulla terrazza sotto il Wrangelska (Wrangel Palace) che si affaccia sulle acque di Riddarfjarden

Statua di Evert Taube Statua Solboten Riddarholmen

Sempre a Riddarholmen c'è il palazzo Wrangelska ospita, dal 1756, la corte di Appello di Svea (Svea Hovrätt), la corte di appello regionale.

E sempre camminando a piedi per Riddarholmen si può vedere anche Riddarhuset (Casa della nobiltà) che può essere visitata dal lunedì al venerdì dalle 11 a.m alle 12 p.m.


Kungliga Slottet (Il Palazzo reale)

Il Palazzo reale si trova sull'isolotto di Stad (Stadholmen) ed è la residenza ufficale dei Re di Svezia, mentre la residenza privata degli attuali Re di Svezia si trova a Drottningholm Palace (sull'isola di Lovön).


Riksdag (Il Parlamento)

Sempre muovendosi a piedi per Gamla stan, si arriva all'isolotto di Helgeandsholmen, il cui nome deriva da una variazione della frase "Den helige andes holme" che significa "L'isola dello Spirito Santo". Ci siamo così diretti a vedere il Parlamento di cui abbiamo anche avuto l'occasione di visitarne il suo interno: una guida che parlava in perfetto inglese ci ha illustrato il meccanismo di elezione/votazione. Mi ha colpito molto il fatto che i politici non si dispongono in base alla loro posizione politica come in Italia (ossia chi è di destra sta a destra, chi è di centro sta al centro....) ma in base alla rappresentanza geografica: ciò significa che i rappresentanti dei diversi partiti politici sono spesso al fianco di uno dell'opposizione. Inoltre chiunque può assistere alle sedute: questa cosa a me affascina molto e mi dà l'idea di vera democrazia. Il parlamento svedese è monocamerale ed ha 349 membri, eletti dal popolo ogni 4 anni con sistema proporzionale; le sessioni si svolgono abitualmente da settembre a metà giugno. E' possibile visitare il Parlamento Svedese: tra Settembre e l'inizio di giugno, il sabato e la domenica alle 13.30; in estate invece tra il 22 Giugno e il 28 Agosto alle 12, alle 13, alle 14 ed alle 15 del pomeriggio (vedi calendario). L'ingresso è libero ma è riservato a 28 persone per volta: per entrare basta presentarsi mezz'ora prima dell'orario di apertura. Per ulteriori informazioni visitare il sito ufficiale.

VasaMuseum

Nel museo è possibile vedere una nave del 1600: l'ammiraglia Vasa, con i suoi 69 metri di lunghezza, si inabissò davanti alle coste di Stoccolma durante il viaggio inaugurale nel 1628 e fu recuperata 333 anni più tardi, nel 1961. Per quasi cinquant'anni è stata sottoposta a un lento, accurato e attento processo di restauro grazie a cui è tornata al suo antico splendore. I tre alberi sul tetto esterno dell'edificio che ospita il museo, appositamente costruito, indicano l'altezza degli alberi originali. L'ammiraglia Vasa, l'unica nave del 1600 ancora esistente al mondo, rappresenta un tesoro artistico d'inestimabile valore. Il vascello è composto per oltre il 95% da pezzi originali ed è decorato da centinaia di sculture intagliate.

Skansen

Skansen è un museo all'aperto che si trova si trova sull'isola di Djugården. All'interno di questo grande parco si possono vedere le caratteristiche casette rosse svedesi e naturalmente anche tantissimi animali, essendo anche uno zoo. Fondato nel 1891 da Artur Hazelius (1833-1901) per preservare e mostrare i costumi della provincia prima dell'era industriale (fonte Wikipedia), vi si possono trovare riproduzioni di antiche case svedesi, di antichi costumi oltre a fauna e flora. Skansen. D'estate ospita la famosa trasmissione Allsång på Skansen trasmesso in tv da STV - si può vedere anche dall'Italia, scaricando l'app SVT Play.

L'arcipelago

Non bisogna assolutamente perdere un bel giro in barca per l'arcipelago svedese. Lo consiglio verso il tramonto perchè è decisamente più romantico.

Il cibo

Per quanto riguarda il cibo, in Svezia si può mangiare tanto bene quanto tanto male. Dipende da dove si va e da cosa si mangia. Personalmente adoro i Kanelbullar mentre non amo molto le Aringhe, o meglio, mi piacciono ma se consumate in piccole quantità (quelle all'aneto che vende Ikea, per esempio, mi piacciono tantissimo mentre il piatto che vedete nella foto centrale dopo un pò è diventato stomachevole. Ma ovviamente dipende sempre dalle persone). Ciò che non dovete assolutamente perdere sono i Kanelbullar ossia una specie di cornetti alla cannella: ve ne sono di vari tipi ma vi assicuro che una volta assaggiato non potrete più farne a meno e tornati a casa vorrete addirittura prepararli voi. Io adoro i Kanelbullar! Immancabile poi sulle tavole è la cider (personalmente preferisco quella alla mela).

       

Le foto

Work in progress

       
Il viaggio (2009)

Il viaggio del 2008

   

Siamo partiti con l'intento di vedere zone remote dell'entroterra svedese, nella speranza di incontrare anche alci e renne. Molto carina è la cittadina di Mora, ma ovviamente consiglio di farsi un bel giro per il Fulufjället National Park e il Sånfjället National Park. Noi per fare questo viaggio abbiamo affittato un pulmino, ma il camper sarebbe stata la soluzione migliore.

Tappe: Si parte! - Sånfjällets Nationalpark - Fulufjället National Park - Stoccolma

Da: Aeroporto di Nykoping

A: Sånfjällets Nationalpark

Distanza: 509 km

Partiamo una mattina di agosto con un volo low cost (Ryanair) ed arriviamo all'Aeroporto di Nykoping (NYO) alle 13.30. Prendiamo a noleggio un bel furgoncino Toyota Hiace (costo stimato per 6 giorni 8771 Kr = 801,75 €) per raggiungere la nostra prima tappa: il Sånfjällets Nationalpark. Dall'aeroporto sono circa 509 km: tanti kilometri da fare evitando, per quanto possibile, soste inutili al fine di arrivare a destinazione in tempo utile per avere accesso alla nostra casa a Hede, immersa nella tundra (si può prenotare scrivendo a: info@destinationvemdalen.nu). Ovviamente, anche se abbiamo camminato senza sosta, siamo arrivati tardissimo, ma nessun problema: le chiavi le troviamo nella cassetta della posta. Si ma dove sta la cassetta della posta? Sembrava quasi una caccia al tesoro. Trovate le chiavi, però dovevamo trovare la casa... Così ci siamo messi a cercare in tutte le case lì intorno, con le torce in mano (tanto da sembrare dei ladri..) fino a che, verso le due di notte, l'abbiamo trovata: una bella casa in legno, con 1 camera matrimoniale e due camere con un letto a castello ciascuna.

NB. Se prenotate una casa in Svezia, ricordatevi di chiedete sempre se ci sono i servizi all'interno perchè è usanza avere i servizi esterni alla casa. foto 2. Prima di andare a dormire, mi sono fermata davanti ad una delle vetrate del salone per vedere il cielo, la luce: ero come catturata, iptonizzata da quel lieve bagliore che si vedeva all'orizzonte e confrontavo sempre un lato con l'altro del cielo...uno nero e pieno di stelle, l'altro illuminato a tal punto da poter riconoscere i colori del suolo. Ecco ciò che mi piace di questi posti...quei colori, quell'oscurità mista a luce che crea una strana sensazione di beata solitudine, mista tra paura e gioia, tra pace e ostilità...Sono andata a dormire quando il sole era già sorto...vedere l'alba è una cosa che mi affascina sempre (ne paesi del nord) e mi piace addormentarmi sapendo che già un nuovo giorno è iniziato.

Il Sonfjällets Nationalpark

La mattina seguente, o meglio quella stessa mattina, ci siamo messi in cammino per il Sonfjällets. Mentre ci incamminavamo osservavo ancora il cielo ed in particolare mi soffermavo a mirare il correre delle nuvole: qui il cielo sembra schiaccairsi sulla faccia e le nuvole corrono molto più veloci che in Italia. Quando il cielo è sereno il giorno diventa di un blu intenso che per un fotografo è quello che ci vuole per rendere le proprie foto perfette in termini di luci e colori. La notte invece il cielo è talmente buoio che vedi le stelle meglio che altrove...sembrano più vicine e intense. inserire foto.

Sulla strada verso il Sonfjällets incrociamo un bellissimo esemplare di renna:

Il Sonfjällets è diventato parco Nazionale nel 1909 e nel 1989 fu allargato fino ad includere anche le adienti riserve naturali di Nyvallen e di Nysätern, principalmente per proteggere le sue tundre (uniche!) e l'Orso Bruno.

Appena arrivati al parco, ci dirigiamo verso la casetta rossa Nysäterns Fjällgård ove chiediamo informazioni circa l'orso bruno che era stato recentemente avvistato da quelle parti.

Sorridono quando gli chiediamo se sia pericoloso perchè loro sostengono che lo è solo nel caso in cui ci portiamo dietro dei dolci o del miele (di cui ne va ghiotto), ma in caso contrario se ne sta distante dagli uomini: l'orso bruno non è pericoloso!....certo potete capire la nostra ansia nel mangiare nel parco due snack dolci.... Sulle pendici della montagna (in estate) vi sono numerose bacche e mirtilli, cibo prediletto dell'Orso il cui passaggio è evidente da impronte e segni dei suoi artigli presenti sugli alberi. Regole in caso di incontri ravvicinati con un orso:

  1. stare il piu' calmi possibile e non iniziare a correre (l'orso e' in grado di correre a 55 km/h per 3 minuti percui non serve a nulla scappare). Se l'orso vede una persona scappare, per isitinto, la rincorrera', proprio come succede con i cani randagi;
  2. parlare ad alta voce e non rimanere mai in silenzio. Il silenzio e' scambiato per ostilita';
  3. arretrare lentamente e cercare di non guardare l'orso negli occhi;
  4. se cio' non bastasse occorre fingersi morti semplicemente cadendo a terra.

Orso a parte, il luogo è incantevole, dove la pace regna sovrana. Si dice inoltre che da queste parti, con un pò di fortuna, è possibile vedere anche linci, alci, lemming, ghiottoni e lupi e alzando lo sguardo verso il cielo, l'aquila reale e il gufo reale. Noi però non siamo stati così fortunati...abbiamo incontrato solo due persone che correvano nel parco: per il resto nessuna altra forma vivente (neanche un insetto!). Il paesaggio è molto vario, sebbene pianeggiante: si passa da un fitto bosco ad una pianura con alberi radi e bassi per arrivare alla "vetta" governata da massi di varie misure che rendono il paesaggio decisamente suggestivo.

Infine voglio raccontarvi di un bel memoriale, costruito nel 1995, dedicato al cavallo ed in particolare ai suoi sforzi fatti nel 1800 quando fu sfruttato, nelle foreste di Härjedalens, per trasportare il legname.

Fulufjället National Park

Fulufjället Fulufjället Fulufjället

La mattina seguente siamo partiti (abbiamo quindi fatto solo un giorno nel Sonfjällets Nationalpark) per andare al Fulufjället National Park, e pernottiamo nella cittadina di Särna (3 notti).

Il Fulufjället si trova a NordOvest della Contea di Dalarna, vicino al confine con la Norvegia ed è una delle poche aree della regione non sfruttate. A 1000 metri di altitudine, l'altopiano è formato da fitte foreste e canyons. Da non perdere è Njupeskär (d'inverno è avvolta nel ghiaccio) circondato da Cascate. E' un luogo impressionante, anche per la presenza di una folta varietà di uccelli che vivono vicino alle zone umide. La ghiandaia siberiana è l'emblema del Fulufjället National Park ma nel parco si possono vedere anche linci, lupi e alci.

Stoccolma

Stoccolma: Gamla Stan

Stoccolma (Stockholm)

Stoccolma è la città che adoro più di ogni altro perchè sa unire civiltà, progresso tecnologico e natura in maniera sublime. Adoro anche la lingua svedese, simile all'inglese per la grammatica ma tedesca nella pronuncia. L'ho sempre condierata una lingua musicale, forse perchè la prima volta che sono salita sulla metro direzione GamlaStan sentivo pronunciare le fermate come se ci fosse un sottofondo musicale... nästa station, Gamla Stan. Era il lontano 1998....quanto tempo è passato da quella mia prima esperienza in terra svedese e tornarci ha riacceso i miei sogni, i miei ricordi. sarei dovuta restare, lo so...avrei avuto tutto quello che volevo...e invece eccomi qui da turista :-( Di Stoccolma ho visto molto e purtroppo non posso testimoniare fotograficamente tutto in quanto nel 1998, quanfdo potevo fotografare la vera vita da Svedese, avevo una banalissima "UsaeGetta", mentre da turista si vede veramente poco di questo paese magnifico. Pertanto vi mostrerò ciò che posso ma vi suggerirò anche itinerari da percorrere anche se privi di fotografie o con fotografie di non eccelsa qualitá: vi racconterò di posti che meritano di essere visti, come la metropolitana e suoi tanti affreschi e l'Università dove ho studiato.

Avendovi giá raccontato, nella sezione intitolata "Stoccolma: la città per eccellenza", dei posti importanti di Stoccolma, qui vi indicherò ulteriori posti da visitare e che ho rivisto con vero piacere durante questo mio soggiorno da turista.

Innanzitto vi parlo della Stockholm Universitet da cui ha avuto inizio tutto. Un'Università che già nel 1998 era all'avanguardia. Disponeva di una bellissima biblioteca e le lezioni erano completamente diverse dalle nostre: nessuno ripeteva a memoria parti di un libro e nessuno te lo avrebbe mai chiesto. Ciò che importava era capire, comprendere cosa ci fosse dietro a tante parole. Non era certo facile per me studiare a Stoccolma ma alla fine tutto è andato benissimo. Il 7 maggio del 1998 , all'Universitá di Stoccolma, tenne un discorso il nostro Presidente della Repoubblica Oscar Luigi Scalfaro

Il mio luogo preferito era invece la spiaggia adience il quartiere Lappis, dove c'erano le case dello studente: piccoli monolocali ma tanto accoglienti.

Particolare evento del 2009 è stato sicuramente il Kulturfestival caratterizzato da musica e carri vestiti a festa. Si cantava e si ballava ovunque: era veramente una meraviglia vedere questa città in festa.

Se vi capita andate anche a vedere una partita di calcio al Zinkensdamms Idrottsplats (stadio di calcio a Sõdermalm).

Infine vorrei ricordarvi di osservare anche la metropolitana perchè nasconde spesso diverse opere d'arte.

Il viaggio 2 (2017)

Il viaggio del 2017

Stoccolma è la mia seconda casa, o forse anche la prima se non vivessi a Roma. Ogni occasione è buona per tornare qui, godermi il calore che questa città mi sa dare ed ascoltare il suono di questa fantastica lingua, lo svedese. Vero è che qui ho lasciato il mio cuore: all'università, a Lappis, in ogni via del centro che ho frequentato nel lontano 1998. Vero è che forse qui ho scoperto il vero significato di amore: libertà, rispetto, collaborazione. Qui io mi sento a casa, anche se capisco poco e niente di svedese. Ad ogni modo l'8 giugno 2017 ho deciso di far tappa in Svezia: con la scusa di vedere il concerto del mio amato cantante svedese, Måns Zelmerlöw, ci avventureremo in questa terra fantastica, muovendoci dall'aeroporto di Stoccolma (Arlanda) verso Örebro. Ma in aereo scopro che in Svezia è stato da poco inaugurato ad Helsingborg il Museo dei Fallimenti (Museum of Failure):

Ma vediamo ora nel dettaglio il nostro viaggio. Cliccate sulle varie tappe per saperne di più oppure muovetevi con le frecce presenti sulla vostra tastiera ed in automatico scorrerete le varie pagine.

Tappe: Il concerto di Måns Zelmerlöw - Tiveden National Park - Örebro - Skinnskatteberg, Köping, Vingåker, Södertalie - Stoccolma - Brevik

Stoccolma

Partenza: 08/06/2017 (gio)

Arrivo: 08/06/2017 (gio)

Il concerto di Måns Zelmerlöw

Concerto di MÅns ZelmerlÖw

Eccoci nuovamente a Stoccolma, la mia amata città. Siamo qui oggi per vedere il concerto del mio adorato cantante svedese: Måns Zelmerlöw. Naturalmente questa è solo una tappa del nostro nuovo viaggio in terra nordica. Arriviamo a Stoccolma nel primo pomeriggio ma il tempo corre in fretta e mentre ci incamminiamo a piedi per Gamla Stan, si fanno le 6 del pomeriggio quando arriviamo a Gröna Lund (all'isola di DjugÅrden). Purtroppo scopro solo in questo momento che Måns avrebbe cantato anche alle 17 (diciamo pure che ad averlo saputo mi sarei catapultata direttamente qui invece di prendermela comoda passando per il centro). Ad ogni modo sono in prima fila per vedere il suo concerto, circondata da tantissime ragazzine di 15 anni... L'emozione è forte anche perchè è la prima volta che decido di andare a vedere un concerto al di fuori dell'Italia e poi perchè a me la lingua svedese piace da matti! Sentire quel suono ovunque mi riempie di gioia. Sono felice e tutto il resto non conta. Arrivano presto le otto di sera: il sole è ancora alto e mi sembra anche questo tutto surreale. Il presentatore dà il via alla serata e la musica inizia a farsi sentire. La gente invoca a sguarciagola il suo nome: Måns! Si posizionano sul palco prima i suoi musicisti e poi arriva finalmente lui! Un tripudio! Si canta, si balla e l'atmosfera si fa incandescente. Mi ritrovo a fare le riprese mentre saltello sulle note musicali di "Fire in the Rain": fare foto e video mentre si canta e si balla è praticamente impossibile, ma non riesco a stare ferma! I concerti vanno vissuti! Così decido di godermi lo spettacolo. Se vi va potete vedere questo breve video: Måns Zelmerlöw - "Parallels" oppure godervi un pò del concerto ascoltando una versione più lunga (mi scuso per l'audio che non è dei migliori ma purtroppo ero vicino ad una delle casse): Måns Zelmerlöw Concert at Gröna Lund.

Concerto di MÅns ZelmerlÖw

Purtroppo il concerto finisce alle 9 di sera (troppo presto) ma ci godiamo anche un bel tramonto sulla barca che ci riporta a Slussen (abbiamo preso la linea Djurgårdensfärjan 82 che collega l'isola di Djugården a Slussen via Skeppsholmen). Da notare come a Stoccolma, con uno stesso abbonamento, puoi prendere tutti i mezzi che vuoi, non solo bus e metro ma anche barche e qualche treno.

Concerto di MÅns ZelmerlÖw

La serata è finita ma nella mia testa continuo ancora a sentire cantare Måns: penso che canterò e ballerò tutta la notte con le sue canzoni... Buonanotte

Tiveden Nationaalpark

Tiveden Nationalpark Tiveden Nationalpark Tiveden Nationalpark

Tiveden Nationalpark Tiveden Nationalpark

La mattina dopo il concerto, sveglia presto per il nostro viaggio verso il Tividen National Park. Prima di partire avevamo visto alcune foto del posto e ci aspettavamo di vedere un posto fantastico anche dal punto di vista fotografico. Purtroppo quando arriviamo ci accorgiamo che la luce non ci permette grandi foto ma facciamo comunque una bella passeggiata in mezzo al bosco, apprezzando il luogo per la calma ed il benessere che ci trasmetteva. L'unico inconveniente è stato non trovare in zona posti ristoro ed essendo partiti da Stoccolma senza pensare minimamente a cibo ed acqua, siamo dovuti andare praticamente ad Örebro per trovare qualcosa. Ma naturalmente, prima di andare ad Örebro, abbiamo fatto comunque il nostro giro nella natura per fare qualche foto.

Örebro

Orebro

Arriviamo ad Örebro in tarda serata. Troviamo una bella camera in un albergo ben posizionato rispetto al centro della cittä. Troviamo la cittadina in festa: gli studenti festeggiavano la fine del liceo cantando(decisamente alticci) per le vie della città, vestiti nei modi pi' disparati. La musica era ovunque, il ritmo era coinvolgente e la gioia era avvolgente. Per avere un'idea guarda questo articolo in lingua svedese (purtroppo non ho trovato articoli sul tema in lingua italiana o inglese)

Örebro è una piccola cittadina la cui principale attrattiva è sicuramente il Castello (Slottet) che sorge al centro della città su di un isolotto.

Si può ammirare il castello stando comodamente seduti su una panchina gigante di colore verde (purtroppo non ho una foto ricordo e quindi metto il link ad una foto trovata sul web).

Quel giorno notai nella piazza tantissime sedie accatastate (non so se si vede nella foto)

Mi sono domandata per lungo tempo il motivo di quelle sedie ed ecco spiegato il mistero: si trattava molto probabilmente di OpenArt o di quello che ne restava...

Skinnskatteberg, Köping, Vingåker, Södertalie

Andati via da Örebro, facciamo un giro tra le pianure verdeggianti della Svezia del sud per arrivare a Stoccolma. Durante il viaggio abbiamo avuto la fortuna di vedere bei paesaggi ma anche tanta natura selvaggia, come i cigni, le oche selvatiche, le oche canadesi, caprioli, le poiane.

Stoccolma

Di Stoccolma ho raccontato molto, sia nel viaggio del 2009 che nella sezione dedicata a questa bellissima città. Ma essendo nel mio cuore non finirò mai di raccontarvi sempre cose nuove, come il fatto che d'estate ci sono numerosi concerti ed iniziative anche per i più piccoli a Kungsträdgården. In questo mio secondo viaggio da turista, ho avuto la fortuna di canticchiare qualche canzoncina con i più piccoli. Vi lascio questo piccolo video e spero possa mettere di buonumore anche voi. Buona visione. Konsert i Kungsträdgården (11 juni 2017)

Durante il nostro viaggio ho avuto l'occasione di provare un Magnum personalizzato al Magnum Pleasure Store che però, essendo un pop up store, è aperto per un tempo limitato e quindi al momento risulta chiuso oppure si trova in un posto diverso della città (talvolta questi pop up store sono aperti anche un solo giorno oppure cambiano spesso luogo).

Tappa 9

Brevik (Tyresö)

Segnalo questo piccolo posto a sud di Stoccolma perchè ci siamo innamorati di questa piccola oasi. Si tratta in realtà di un molo per piccole imbarcazioni, ma come tutti i posti svedesi, si poteva godere di quella bella tranquillità che ti faceva sentire in pace con il mondo. Naturalmente abbiamo colto l'occasione per fotografare anche qualche piccolo svasso, folaghe e gabbiani. Ogni occasione è buona per fare due foto.

Tappa 17

Da: xxx

A: xxx

Partenza: xx/xx/xxxx (lun)

Arrivo: xx/xx/xxxx (lun)

Distanza: xxx km

Traghetto: nessuno

xxxxx.

Info & Link utili

Info & Link utili

Se voltete conoscere qualcosa di piú sulle stravaganze di questo paese, visitate il sito di un italiano che ha deciso di vivere in Svezia: Un italiano in Svezia. Lo trovate anche su facebook.

Su Facebook potrete trovare una bellissima pagina che descrive la vita di una famiglia italiana che ha deciso di cambiare totalmente vita ed andare a vivere nella fredda lapponia svedese: @Lapponiapercasa

i trasporti pubblici a Stoccolma (Visit Sweden)

Siti in svedese ed inglese: Næroyfjord, Voss, Voss, Visittroms, Fjordnorway, Norwegen, Visittelemark, Traghetti

 
 
Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2018 © 2009-2018 - Tutti i diritti riservati Progetto e sviluppo di Raffella testi